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Come scegliere le cartucce per stampanti in ufficio

Tempo di lettura: 8 min

Scegliere le cartucce per stampanti aziendali non è solo una questione di prezzo, ma di continuità operativa, qualità di stampa e costi nel tempo. Tra cartucce originali, compatibili e rigenerate, le differenze possono incidere sul TCO e sulla produttività dell’ufficio.
In questa guida scopri come valutare le opzioni in modo sicuro e conveniente, evitando errori comuni.
 
cartucce per stampanti aziendali

Le tipologie di cartucce d’inchiostro

Cosa sono le cartucce d’inchiostro (e perché non sono tutte uguali)

Partiamo dalle basi: le cartucce d’inchiostro sono essenzialmente dei contenitori di inchiostro liquido. Sono progettate per essere sostituite quando l’inchiostro si esaurisce e sono configurate per stampanti compatibili con questa tecnologia.

Pur avendo in comune lo stesso principio di funzionamento, non tutte le cartucce sono compatibili tra loro: le differenze dipendono dalle aziende produttrici di stampanti (Canon, Epson, HP , Brother e altre), per ragioni di mercato, concorrenza e progettazione tecnica dei modelli.

Cartucce vs toner: differenze tecniche e scenari d’uso

Spesso si parla di toner come sinonimo di cartucce d’inchiostro , ma anche se può “passare” nel linguaggio comune, nella sostanza esiste una differenza tecnica importante.

Le cartucce d’inchiostro contengono inchiostro liquido, mentre il toner è un consumabile in polvere. I toner sono pensati per le stampanti laser, dove le particelle vengono fissate sulla carta tramite rulli riscaldati e cariche elettrostatiche.

In generale, i toner sono particolarmente adatti a volumi di stampa elevati e a una produzione stabile nel tempo, soprattutto su testi. La qualità dipende comunque dal modello e dal tipo di utilizzo (testi, grafica, foto). Come per le cartucce, anche i toner variano in base alla marca e al modello della stampante.

Le cartucce a getto d’inchiostro, invece, sono apprezzate per la resa cromatica e la precisione: per applicazioni business che richiedono immagini vivaci e dettagliate, possono essere una valida alternativa ai toner in uffici con volumi medi, soprattutto quando serve una buona qualità a colori.

Confrontandole con i consumabili a polvere, le cartucce a inchiostro liquido possono avere consumi energetici inferiori rispetto a molte stampanti laser (soprattutto in contesti di stampa non intensiva) e sono spesso più compatte. Per questo l’inchiostro liquido è frequentemente scelto per presentazioni grafiche e stampe aziendali di qualità.

Il passaggio da una tecnologia all’altra va valutato anche in funzione dell’obiettivo di stampa (testi o immagini), del volume mensile e del budget disponibile. Di seguito approfondiamo le opzioni disponibili sul mercato per ottimizzare la gestione dei consumabili.

Cartucce originali, compatibili o rigenerate?

Cartucce originali: massima garanzia e qualità costante

Di norma, quando acquistiamo una stampante il produttore consiglia di comprare esclusivamente cartucce originali, per garantire qualità di stampa e continuità operativa. In realtà, questo discorso può essere valido solo per un numero limitato di stampanti, mentre in molti casi è possibile utilizzare anche alternative, purché siano di qualità e realmente compatibili con il modello.

Cartucce compatibili e rigenerate: risparmio e compromessi

Le cartucce compatibili sono prodotte da aziende non autorizzate dal produttore della stampante. Possono funzionare correttamente, ma prestazioni e affidabilità variano molto in base al fornitore. Sono prodotti nuovi, che differiscono dagli originali non solo per il marchio, ma anche per materiali, controlli qualità e processi produttivi. Il prezzo più basso dipende spesso da costi industriali e commerciali inferiori rispetto agli originali.

Le cartucce rigenerate, invece, sono cartucce già usate, a cui vengono sostituite le parti usurate e viene ricaricato l’inchiostro. Possono rappresentare una soluzione intermedia per chi cerca un compromesso tra costo e sostenibilità.

In sintesi:

  • Le cartucce compatibili = nuove, più economiche, qualità variabile

  • Le cartucce rigenerate = riutilizzate, più sostenibili, resa variabile

  • La scelta incide direttamente su budget di stampa e affidabilità operativa

  • Le compatibili di fascia alta possono offrire un buon equilibrio tra costo e prestazioni, soprattutto per uffici e PMI

  • È fondamentale valutare sempre: garanzia del produttore, policy di reso (in caso di incompatibilità o resa scarsa), eventuale conformità agli standard ISO di resa (quando dichiarata)

Per facilitare il confronto tra le diverse tipologie di cartucce, ecco una tabella che presenta il costo totale di possesso ( TCO ) in base a prezzo iniziale, durata e resa nel tempo:

Tabella comparativa del costo totale di possesso (TCO)

Tipo di consumabile Costo iniziale Resa e stabilità Indicazione costo per pagina Note per aziende
Originali Più alto Alta e più prevedibile Generalmente più alto Consigliate per continuità operativa e policy IT/garanzia
Compatibili Più basso Variabile in base al produttore Spesso più conveniente Valide se certificate e acquistate da fornitori affidabili
Rigenerate Intermedio Variabile (dipende dal processo di rigenerazione) Intermedio Interessanti per sostenibilità e budget, ma serve controllo qualità

Questa tabella aiuta a contestualizzare meglio il rapporto qualità/prezzo delle cartucce disponibili in funzione dell'intensità d’uso e delle esigenze aziendali concrete.

Come scegliere una cartuccia d'inchiostro per una stampante professionale?

Quantità di stampa: inkjet o laser?

La scelta della cartuccia d’inchiostro dipende spesso dalla stampante che usi. Se l’hai già acquistata, potresti non avere molta libertà di scelta. Ma se puoi decidere tu, ci sono due criteri fondamentali da considerare: la quantità e la qualità di stampa.

Se stampi pochi documenti al mese, le cartucce a getto d’inchiostro sono una soluzione efficace. Se invece stampi grandi volumi, può essere più adatto optare per una stampante laser e quindi per i toner.

Qualità e tipo di inchiostro: coloranti o pigmenti?

Per quanto riguarda la qualità, se stampi solo testi, non hai bisogno di cartucce sofisticate. Ma se stampi immagini, e la resa deve essere eccellente, allora è importante scegliere il giusto tipo di inchiostro .

Ne esistono due principali:

  • Inchiostri coloranti: dai colori vivaci, ideali per immagini a colori. Sono più economici ma meno resistenti: possono essere più sensibili all’inattività e richiedere una stampa regolare per mantenere la massima qualità.
  • Inchiostri a pigmenti: adatti a contesti business che richiedono testi molto nitidi e maggiore resistenza nel tempo (documenti, archiviazione, contratti). Resistono meglio alla luce e durano di più, ma costano anche di più.

In ambito aziendale, è fondamentale usare cartucce e toner di alta qualità, che offrano immagini nitide, colori fedeli e prestazioni costanti anche con alti volumi di stampa. Un buon inchiostro evita i problemi di intasamento e assicura risultati professionali su vari tipi di carta, soprattutto con le stampanti multifunzione.

Se stai pensando di usare cartucce compatibili, fai attenzione alla reputazione del marchio. Ce ne sono tante sul mercato, ma non tutte sono affidabili. Prima di acquistare, verifica opinioni online e su forum specializzati per evitare brutte sorprese.

Come sostituire la cartuccia d'inchiostro della stampante aziendale

Nonostante al mondo ci siano centinaia di modelli di stampante, nella quasi totalità dei casi il procedimento di sostituzione delle cartucce è sempre il medesimo, quindi questo breve vademecum può essere adattato quasi sicuramente anche alla stampante che usi. La prima cosa da fare è aprire il coperchio del vano che custodisce le cartucce e rimuoverle premendo l’aletta che si trova sul retro delle stesse.

A quel punto sarà sufficiente rimuovere la cartuccia e smaltirla in modo appropriato: questi prodotti vanno smaltiti correttamente secondo le regole locali e i canali di raccolta dedicati (isole ecologiche o programmi di ritiro dei produttori), quindi occorre consultare il regolamento del comune di residenza o portarle direttamente all’isola ecologica di riferimento.

Vantaggi e svantaggi delle cartucce compatibili

Vantaggi principali: risparmio e continuità operativa

Come tutti i prodotti, anche le cartucce compatibili hanno i loro pro e contro. Il vantaggio principale di una cartuccia compatibile è sicuramente il prezzo: convertirsi alle cartucce compatibili significa risparmiare in modo significativo, spesso nell’ordine del 30–70% a seconda del modello e del fornitore.

La qualità può variare: per questo è importante scegliere fornitori affidabili e verificare resa, garanzia e policy di reso.

Si chiamano compatibili perché sono progettate per funzionare con specifici modelli o serie di stampanti, pur non essendo prodotte dal brand originale.

Molte cartucce compatibili di ultima generazione presentano componenti di qualità che riducono significativamente i rischi di danneggiamento delle periferiche.

Ecco un riepilogo sintetico dei principali vantaggi:

  • Risparmio economico significativo
  • Buon livello qualitativo se selezionate da fornitori affidabili
  • Maggiore adattabilità a più modelli di stampante (all’interno della stessa serie)

Svantaggi e rischi: qualità variabile e compatibilità reale

La scelta dell’inchiostro liquido per stampanti compatibile va valutata con attenzione, in quanto formule chimiche non equilibrate possono ridurre la durata della testina o alterare i colori.

Per evitare inconvenienti, si consiglia di affidarsi solo a produttori certificati. Test di laboratorio e comparazioni indipendenti mostrano risultati molto variabili: la differenza la fanno controlli qualità, certificazioni e tracciabilità del produttore.

In sintesi, le cartucce compatibili possono rappresentare una vera opportunità per piccole e medie imprese, ma solo se selezionate con criteri chiari e con fornitori affidabili.

Tabella comparativa: cartucce originali, compatibili e rigenerate

Tipo Prezzo medio   Durata   Qualità di stampa    Compatibilità    Impatto ambientale  
Originali Alta Alta Molto elevata Limitata Media
Compatibili Bassa Media Buona Ampia Variabile
Rigenerate Media Variabile Discreta Media Buona

Questa tabella riassuntiva aiuta a visualizzare rapidamente le caratteristiche principali dei tre tipi di cartucce, supportando una scelta consapevole a seconda degli obiettivi aziendali.

Per le cartucce compatibili, è consigliabile scegliere fornitori che dichiarano conformità agli standard ISO di resa (quando applicabili), offrono garanzia commerciale e assicurano una filiera tracciabile.

Cosa ricordare

  • Scegliere la cartuccia giusta significa bilanciare qualità, costi e compatibilità.

  • Le cartucce originali offrono la massima garanzia e continuità operativa.

  • Le cartucce compatibili possono essere una buona alternativa in ufficio, se sono affidabili e realmente compatibili con il modello.

  • Valuta sempre il tipo di inchiostro (colorante o pigmenti) in base all’uso.

  • Considera l’intensità di stampa (poche pagine vs volumi elevati).

  • Scegli fornitori con buona reputazione, garanzie chiare e possibilità di reso.

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