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Buono pasto Bennet: a cosa serve e con quali vantaggi per le aziende nel 2026?
Nel complesso ecosistema del welfare aziendale del 2026, il buono pasto Bennet (conosciuto anche come ticket restaurant) si conferma uno degli strumenti più efficaci per ottimizzare il costo del lavoro e migliorare il benessere dei dipendenti. Con l'inflazione e l'aumento del costo della vita, offrire un supporto concreto per la spesa quotidiana e la pausa pranzo non è più solo un benefit, ma una scelta strategica per attrarre e trattenere i talenti. Questa guida esplora nel dettaglio come funzionano i buoni Bennet, analizzando i vantaggi fiscali aggiornati, le modalità di implementazione e il confronto con i principali competitor del mercato italiano.
- Soglie di esenzione: Nel 2026 è confermata la soglia di esenzione fiscale a 8,00€ per il formato elettronico (contro i 4,00€ del cartaceo).
- Risparmio aziendale: Abbattimento dei costi fino al 40% rispetto all'erogazione della stessa cifra come aumento salariale in busta paga.
- Digitalizzazione: Integrazione completa con App mobile, eliminando la gestione logistica dei blocchetti cartacei.
- Rete Bennet: Accesso prioritario a oltre 200 ipermercati Bennet e migliaia di partner affiliati in tutta Italia.

A cosa serve realmente il buono pasto Bennet?
Il buono pasto nasce storicamente per sostituire il servizio di mensa aziendale, ma nel 2026 la sua funzione si è estesa radicalmente. Non è più limitato al "panino veloce", ma è diventato un titolo di credito multi-servizio che garantisce al dipendente la massima libertà di scelta.
Una soluzione per ogni modalità di lavoro
Con la stabilizzazione dello Smart Working e del lavoro ibrido, il buono pasto Bennet si è rivelato più flessibile della mensa fissa. Permette ai collaboratori di:
- Acquistare pasti pronti o ingredienti per la cucina domestica presso i supermercati Bennet.
- Utilizzare il credito per il food delivery tramite piattaforme convenzionate.
- Gestire la pausa pranzo presso ristoranti e bar locali durante le giornate in ufficio.
Tipologie di buoni: Perché l'elettronico domina il 2026
La distinzione tra formato cartaceo ed elettronico non è solo una questione di praticità, ma di strategia fiscale.
1. Il buono pasto elettronico (Card o App)
È la soluzione standard del 2026. Si presenta come una carta con chip o, sempre più spesso, come un account digitale su App.
Vantaggi: Tracciabilità totale, ricarica istantanea via web, e soprattutto la soglia di esenzione fiscale più alta del mercato (8,00€ al giorno per dipendente).
2. Il buono pasto cartaceo
Sebbene in declino, rimane una scelta per alcune piccole realtà o per settori con scarsa digitalizzazione. Tuttavia, il limite di esenzione fiscale fermo a 4,00€ lo rende economicamente meno efficiente per l'azienda che vuole massimizzare il welfare.
Analisi comparativa: Bennet vs Competitor 2026
Per un'azienda è fondamentale capire quale fornitore offre il miglior bilanciamento tra costi di gestione e rete di accettazione. Ecco un confronto tra Bennet e i giganti del settore come Edenred e Pellegrini.
| Caratteristica | Buono pasto Bennet | Edenred (Ticket Rest.) | Pellegrini |
|---|---|---|---|
| Rete di accettazione | Ottima (Focus GDO Bennet + Partner) | Massima (Capillare ovunque) | Alta (Focus ristorazione) |
| Costi di commissione | Competitive (Ideale per PMI) | Standard / Elevate | Variabili |
| Integrazione online | Ottima con App Bennet e partner | Eccellente (Molti partner) | Buona |
| Flessibilità spesa | Altissima (Intero assortimento Bennet) | Media (Dipende dall'esercente) | Media |
I vantaggi fiscali nel dettaglio: Risparmiare nel 2026
Perché un'azienda dovrebbe preferire i buoni pasto Bennet a un premio produzione in denaro? La risposta risiede nella Detraibilità dei ticket Bennet per imprese.
Vantaggi per l'azienda (IRES, IRAP, IVA)
- Deducibilità IRES/IRAP: Il costo sostenuto per l'acquisto dei buoni pasto è deducibile al 100% come costo del personale.
- Detraibilità IVA: L'IVA applicata (generalmente al 4%) è interamente detraibile, a differenza di altre forme di benefit che possono avere IVA indetraibile o tassi superiori.
- Zero oneri sociali: A differenza dello stipendio, sui buoni pasto l'azienda non paga i contributi INPS e INAIL, con un risparmio immediato del 30-35% sul costo lordo.
Vantaggi per il dipendente (Netto in tasca)
Se un'azienda eroga 150€ al mese in buoni pasto elettronici, il dipendente riceve esattamente 150€ di potere d'acquisto. Se la stessa cifra venisse erogata in busta paga, dopo tasse e contributi, il netto percepito sarebbe di circa 90-100€. Nel 2026, questo differenziale è fondamentale per combattere l'erosione dei salari.
Guida all'attivazione: Come richiedere i buoni pasto Bennet
L'attivazione di un piano di Funzionamento buoni elettronici Bennet segue un processo lineare che Companeo aiuta a semplificare:
- Definizione del budget: Stabilire il valore nominale (es. 7,00€ o 8,00€) e la platea dei beneficiari (inclusi part-time e collaboratori, come previsto dalla normativa).
- Confronto preventivi: Valutare le commissioni di acquisto (che possono variare in base al volume totale).
- Configurazione portale: Caricamento delle anagrafiche dipendenti sul portale Bennet.
- Distribuzione: Consegna delle card fisiche o attivazione delle utenze sull'App mobile.
FAQ: Domande frequenti sui buoni pasto Bennet 2026
1. Quali sono i vantaggi fiscali dei buoni pasto Bennet?
I vantaggi principali includono la deducibilità totale dei costi per l'azienda e l'esenzione fiscale per il dipendente fino a 8€ al giorno (elettronico) o 4€ (cartaceo), come stabilito dalla normativa 2026.
2. I buoni pasto Bennet possono essere usati su Amazon?
Sì, nel 2026 molti circuiti Bennet permettono l'utilizzo dei ticket per acquisti alimentari su piattaforme e-commerce convenzionate, inclusa la sezione alimentare di partner selezionati, previa verifica sul portale utenti.
3. Come attivare i ticket restaurant Bennet in azienda?
L'attivazione avviene tramite la firma di un contratto di fornitura. È consigliabile richiedere una quotazione personalizzata per ottenere commissioni agevolate basate sul numero di dipendenti.
4. È meglio scegliere Bennet o Edenred nel 2026?
La scelta dipende dalla localizzazione: Bennet è imbattibile per chi ha dipendenti che risiedono vicino ai suoi ipermercati (Nord e Centro Italia), offrendo un'esperienza d'acquisto superiore nella GDO. Edenred è preferibile per aziende con dipendenti distribuiti su tutto il territorio nazionale in modo molto frammentato.
5. Quali supermercati accettano il buono pasto Bennet elettronico?
Oltre alla catena Bennet, il circuito si appoggia a una rete di partner locali e nazionali. La lista completa e aggiornata è sempre consultabile tramite la funzione "Cerca Esercenti" nell'App mobile ufficiale.
Perché investire nel welfare Bennet oggi?
Scegliere il buono pasto Bennet nel 2026 significa optare per una soluzione che unisce tradizione e innovazione digitale. Per l'azienda, è lo strumento più rapido per ridurre il cuneo fiscale; per il lavoratore, è un segnale di attenzione concreta alle necessità quotidiane. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, la qualità della pausa pranzo e la facilità di fare la spesa diventano valori distintivi per l'employer branding.
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