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Come funzionano i buoni pasto elettronici nel 2026: La guida completa per le imprese

Tempo di lettura: 6 min

 

I buoni pasto elettronici rappresentano oggi l'evoluzione digitale indispensabile per ogni azienda che mira a ottimizzare i costi del personale garantendo al contempo il massimo benessere organizzativo. Grazie alla normativa vigente nel 2026, questo strumento permette di erogare un beneficio economico totalmente esentasse, semplificando drasticamente la gestione amministrativa rispetto ai vecchi ticket cartacei. In questa guida esploreremo il funzionamento tecnico, i vantaggi fiscali raddoppiati e le novità tecnologiche che stanno trasformando il welfare aziendale in Italia.

 Buoni pasto elettronici

Il funzionamento tecnico: Dalla smart card allo smartphone

A differenza dei tradizionali blocchetti cartacei , i buoni pasto elettronici funzionano come una vera e propria carta di pagamento o, sempre più spesso, come un'applicazione mobile basata su tecnologia NFC o QR Code. Il sistema si basa su una piattaforma cloud gestita dalla società emettitrice (come Edenred, Pluxee o Up Day), che connette in tempo reale l'azienda, il dipendente e l'esercente.

Quando l'azienda acquista i buoni , questi non vengono spediti fisicamente, ma caricati elettronicamente su un conto virtuale associato al dipendente. Il lavoratore può quindi utilizzare la sua smart card o il proprio wallet digitale per pagare il pasto o la spesa alimentare presso i terminali POS degli esercizi convenzionati. La transazione è immediata, sicura e tracciabile, eliminando i tempi di conteggio manuale e i rischi di contraffazione legati al supporto cartaceo.

Vantaggi fiscali 2026: Perché il digitale è la scelta obbligata

Il motivo principale che spinge il mercato B2B  verso l'elettronico è la disparità di trattamento fiscale prevista dal legislatore italiano. Nel 2026, la soglia di esenzione fiscale è stata confermata per premiare la tracciabilità dei pagamenti digitali.

Esenzione IRPEF e contributiva

Per il dipendente, il valore del buono pasto elettronico non concorre a formare reddito da lavoro fino alla soglia di 8,00 € al giorno. Questo significa che se un'azienda eroga un buono da 8€, il lavoratore riceve esattamente 8€ netti di potere d'acquisto. Al contrario, il buono cartaceo è esente solo fino a 4,00 €, rendendo la versione digitale il doppio più vantaggiosa per chi riceve il beneficio.

Deducibilità e detraibilità per l'azienda

Per le aziende e i professionisti,  i vantaggi sono altrettanto significativi:

  • Deducibilità IRES/IRPEF: Il costo d'acquisto dei buoni è deducibile al 100% come costo del personale.
  • Detraibilità IVA: L'IVA applicata sui buoni pasto elettronici è al 4% ed è integralmente detraibile per le aziende (mentre per i professionisti è detraibile al 100% ma con aliquota al 10% in base al regime).
  • Risparmio sui costi fissi: Rispetto a un aumento in busta paga, l'azienda risparmia circa il 30-40% in oneri previdenziali (INPS) e assicurativi (INAIL).

Le novità del 2026 : Riforma delle commissioni e POS multi-emettitore

Il 2026 segna un punto di svolta per l'accettazione dei buoni pasto in Italia. La recente riforma ha introdotto un tetto massimo alle commissioni (fissato al 5%) che le società emettitrici possono addebitare agli esercenti del settore privato. Questo cambiamento ha reso i buoni pasto molto più "graditi" a ristoratori e supermercati, ampliando drasticamente la rete dove i tuoi dipendenti possono spendere i loro ticket.

Inoltre, la diffusione dei terminali POS multi-emettitore permette agli esercenti di accettare  diverse marche di buoni (Edenred, Up Day, Pellegrini, ecc.) utilizzando un unico dispositivo. Questo riduce le code alla cassa e migliora l'esperienza d'uso del dipendente, che non deve più preoccuparsi di verificare se il suo specifico ticket è accettato dal locale.

Confronto tra i principali fornitori in Italia

Scegliere il partner giusto è fondamentale per garantire un servizio efficiente. Ecco una panoramica dei leader di mercato per il settore B2B:

Fornitore Punti di Forza Tecnologia
Edenred (Ticket Restaurant®) La rete più vasta in Italia; app eccellente con geolocalizzazione dei locali. Card NFC, App, Apple/Google Pay.
Pluxee (ex Sodexo) Soluzioni flessibili per multinazionali e PMI; forte focus sul welfare integrato. Smart card e piattaforma web integrata.
Up Day Cooperativa solida con eccellente customer service per le piccole imprese. Card elettronica e soluzioni e-commerce.
Pellegrini Unica azienda 100% italiana con gestione diretta della filiera alimentare. Card fisica e App dedicata.

Regole di utilizzo e limitazioni normative

Nonostante la grande flessibilità, i buoni pasto elettronici restano uno strumento con una finalità specifica: l'alimentazione del lavoratore. È essenziale che l'azienda comunichi correttamente le regole d'uso per evitare sanzioni o usi impropri:

  • Non monetizzabilità: Il credito caricato sulla carta non può essere convertito in denaro contante né utilizzato per acquistare beni non alimentari (es. elettronica o abbigliamento).
  • Incedibilità: Il buono è nominativo. In teoria, può essere utilizzato solo dal titolare, anche se nel caso dell'elettronico la verifica è legata al possesso della card o dello smartphone.
  • Cumulabilità: Come già accennato, il limite massimo è di 8 buoni per singola spesa, ideale per la spesa settimanale al supermercato.
  • Scadenza: I buoni hanno solitamente una validità legata all'anno civile (fino al 31 dicembre o poco oltre). Il sistema elettronico avvisa l'utente tramite app quando i buoni sono in scadenza, riducendo gli sprechi.

Come ottimizzare il passaggio dal cartaceo all'elettronico

Se la tua azienda utilizza ancora i blocchetti cartacei, il passaggio al digitale è un processo che può essere completato in meno di una settimana. I vantaggi amministrativi sono immediati:

  • Addio alla logistica fisica: Non dovrai più ricevere pacchi, contare i blocchetti e distribuirli a mano ai dipendenti.
  • Caricamento con un Click: Tramite il portale del fornitore, carichi i buoni di tutti i dipendenti in pochi secondi dopo aver verificato le presenze del mese.
  • Sicurezza: In caso di smarrimento, la card elettronica si blocca istantaneamente e il saldo viene trasferito su una nuova carta. Un blocchetto cartaceo perso, invece, è denaro perso per sempre.

Domande Frequenti (FAQ) sui Buoni Pasto elettronici

1. Qual è il limite di esenzione nel 2026?

Il valore esente da tasse per i buoni pasto elettronici è fissato a 8,00 € al giorno, contro i 4,00 € della versione cartacea.

2. Si possono usare i buoni pasto elettronici al supermercato?

Sì, sono accettati nelle principali catene di GDO (Grande Distribuzione Organizzata) per l'acquisto di generi alimentari, fino a 8 buoni per transazione.

3. Cosa succede se un dipendente perde la card?

Il dipendente o l'azienda possono bloccare la carta tramite app o portale web; il saldo residuo viene protetto e riaccreditato sulla nuova card emessa.

4. Le aziende pagano contributi INPS sui buoni elettronici?

No, finché il valore del buono non supera gli 8,00 € giornalieri, l'importo è totalmente esente da contributi previdenziali e assicurativi.

5. I buoni elettronici scadono?

Sì, hanno una data di scadenza (solitamente annuale), ma le applicazioni moderne inviano notifiche push per ricordare all'utente di utilizzarli in tempo.

Efficienza e benessere per il tuo B2B

I buoni pasto elettronici non sono solo un mezzo di pagamento, ma una dichiarazione d'intenti di un'azienda moderna: attenzione alla tecnologia, rispetto per l'ambiente (eliminando la carta) e massima cura per il potere d'acquisto dei collaboratori. Implementare questo sistema nel 2026 significa posizionarsi come un datore di lavoro all'avanguardia, capace di sfruttare le agevolazioni fiscali per crescere in modo sostenibile.

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