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Conoscere le telecamere per la videosorveglianza

La videosorveglianzarappresenta uno strumento di sicurezza efficace, affidabile, oggi sempre più diffuso. Come sono fatte le telecamere addatte a questo scopo? Che tipo di modelli ci sono in commercio? Come orientarsi?

 Telecamere videosorveglianza

Quali sono i diversi tipi di telecamere per la videosorveglianza?

Questo tipo di telecamere professionali si addattano a ogni condizione di luce e di buio, restituendo immagini di alta qualità. 

Telecamere per la videosorveglianza: come sono fatte

Le telecamere per la videosorveglianza sono dotate di sensori che convertono la luce esterna in impulsi elettrici. Le più note tecnologie di sensori sono due: CCD e CMOS.

I sensori CCD sono stati creati apposta per queste telecamere, mentre i CMOS si possono trovare anche in altri dispositivi.  Normalmente, le telecamere a sensori CCD hanno un costo più elevato, perché la loro qualità è più alta e le prestazioni notevolmente superiori.

Tipologie di telecamere

Diverse tipologie di telecameresono disponibili: dalle tradizionali che s’impiantano via cavo, affidabili e mai davvero superate (con l’unica pecca che l’installazione è poco pratica e un po’ costosa), alle telecamere wireless, interessanti soprattutto per la vigilanza di piccoli spazi come piccole imprese, negozi, appartamenti di piccole dimensioni, ma che presentano spesso il rischio di interferenze a causa di internet.

Impianti di videosorveglianza con tecnologia IP

Si tratta di impianti moderni e di ottima qualità, ma più costosi. Le telecamere sono collegate all’impianto tramite una tecnologia LAN. Questo genere di impianti offre numerosi vantaggi: il numero di telecamere che si possono collegare (fino a 16 omologate fra loro) e l’assenza di qualunque interferenza, perché le telecamere usano la stessa tecnologia del computer ma con un indirizzo IP differente e criptato. Se le prestazioni sono migliori in questo genere d’impianto, bisogna di nuovo sottolineare il costo, ancora eccessivo e che supera le diverse migliai di euro.

 

Dove installare queste telecamere per la videosorveglianza

Per installare le telecamere per la videosorveglianza, occorre conoscere bene i luoghi dove collocare e da sorvegliare, fare un’attenta analisi del numero di telecamere necessarie e valutare bene il tipo di impianto di sorveglianza che fa al caso proprio.

Telecamere per la videosorveglianza

Bisogna individuare la distanza fra le telecamere e i luoghi da tenere sotto controllo. Una volta stabilita la distanza, si può procedere alla scelta di una telecamera a focale fissa (per un massimo di 25 metri) o a focale variabile con uno zoom in grado di captare oltre 25 metri. Sulla base di un’analisi dei luoghi, inoltre, si possono scegliere il numero di telecamere adeguato e il conseguente registratore con il numero di canali in grado di supportare altrettante telecamere.

Dove collocare l’impianto

Un buon impianto si costruisce a partire dalla mobilità e dalla capacità di coprire la più vasta area possibile. Per questo gli esperti invitano a scegliere o un impianto con almeno otto canali con telecamere fisse, oppure un impianto con un numero inferiore di telecamere mobili (dette varifocali).

Titolo

Non bisogna mai dimenticare nel collocare le telecamere per la videosorveglianza, che un buon impianto dipende dalla visione notturna e dalla qualità dello schermo connesso alla telecamera, per non vanificare la risoluzione alta delle telecamere.

 

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