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Punto di ricarica aziendale: 10 consigli per scegliere nel 2026
L'integrazione di un punto di ricarica in azienda nel 2026 non è più un semplice acquisto di hardware, ma un investimento strategico che impatta sulla logistica e sul welfare aziendale. Per scegliere la soluzione ideale, è necessario bilanciare la potenza di ricarica con le reali abitudini di sosta dei veicoli e la capacità elettrica disponibile nell'edificio. Questa guida offre 10 consigli pratici per orientarsi tra Wallbox, colonnine fast e sistemi di gestione intelligente, garantendo un'infrastruttura scalabile e conforme alle normative vigenti.

Erogazione e gestione dell'infrastruttura nel 2026
L'impegno delle istituzioni italiane nel ridurre i costi relativi all'acquisto e all'installazione delle colonnine è stato confermato anche per l'annualità 2026. Questa agevolazione è concepita come uno stimolo strategico per le aziende che intendono ammodernare le proprie infrastrutture, seguendo questi pilastri gestionali:
- Pianificazione del MASE: Il Ministero finanzia la capillarità della rete per favorire la transizione ecologica del tessuto produttivo, mirando a ridurre l'impronta carbonica delle flotte business.
- Gestione Tecnica Invitalia: L'ente agisce come braccio esecutivo per il controllo delle istanze e l'erogazione materiale dei fondi, verificando che i progetti rispettino gli standard di interoperabilità europei.
- Sportello Informatico 2026: La piattaforma digitale semplifica l'iter per le imprese, permettendo un monitoraggio in tempo reale dello stato della domanda.
- Strategia di invio: Trattandosi di un incentivo "a sportello", la tempestività è tutto. È fondamentale che imprese e professionisti preparino la documentazione tecnica prima dell'apertura dei termini.
Matrice di scelta: Quale tecnologia per quale business?
Non tutte le colonnine sono uguali. La differenza principale risiede nel modo in cui l'energia viene erogata e nel tempo necessario per completare un ciclo di carica.
| Modello Operativo | Tipo di Hardware | Velocità di Carica | Infrastruttura Richiesta |
|---|---|---|---|
| Uffici / Notturno | Wallbox AC (7-22 kW) | 6-8 ore | Allaccio standard o trifase |
| Retail / Ristorazione | Colonnina AC/DC (22-50 kW) | 1-2 ore | Media potenza, contatore dedicato |
| Logistica / Flotte Intensive | Fast Charge DC (>50 kW) | 20-40 minuti | Cabina elettrica e alta tensione |
I nostri 10 consigli per una scelta informata
1. Mappare le abitudini di sosta
Il fattore più importante è il "dwell time" (tempo di sosta). Se i veicoli restano fermi in azienda per l'intera giornata lavorativa, una Wallbox da 7,4 kW è più che sufficiente e molto più economica di una stazione rapida.
2. Verificare la capacità della rete esistente
Prima di acquistare, chiedi un audit elettrico. Nel 2026, molte aziende evitano costosi aumenti di potenza contrattuale installando sistemi di Dynamic Load Management (DLM) che distribuiscono l'energia disponibile tra uffici e colonnine.
3. Scegliere l'interoperabilità (OCPP)
Non legarti a un software proprietario. Assicurati che il punto di ricarica supporti il protocollo OCPP 1.6 o 2.0.1. Questo ti permetterà di cambiare fornitore di servizi di gestione senza dover sostituire l'hardware.
4. Valutare la robustezza meccanica (IK10 e IP55)
Se la colonnina è installata in un parcheggio aperto o in una zona di manovra di furgoni, deve avere un grado di protezione IK10 (resistenza agli urti) e IP55 (resistenza agli agenti atmosferici) per durare nel tempo.
5. Gestione degli accessi e autenticazione
Chi utilizzerà la colonnina? Per le imprese, il controllo tramite tessera RFID è lo standard, ma nel 2026 è consigliabile optare per sistemi che supportino anche l'autenticazione tramite App o Plug & Charge.
6. Predisposizione per la fatturazione
Se prevedi di far pagare la ricarica ai clienti o di rimborsare i dipendenti, la colonnina deve avere un contatore certificato MID. Senza questa certificazione, la misurazione dell'energia non ha valore legale ai fini fiscali.
7. Scalabilità dei cablaggi
Consiglio d'oro: anche se installi una sola colonnina oggi, dimensiona i cavi e le canaline per ospitarne quattro. Il costo dello scavo è la voce più alta del preventivo; farlo una volta sola ti farà risparmiare migliaia di euro in futuro.
8. Integrazione con il fotovoltaico
Il vero risparmio arriva dall'autoconsumo. Scegli un punto di ricarica che possa dialogare con l'inverter del tuo impianto solare per ricaricare i veicoli prioritariamente quando c'è sovrapproduzione di energia gratuita.
9. Analisi del Total Cost of Ownership (TCO)
Non guardare solo al prezzo d'acquisto. Considera i costi di installazione e gestione per aziende sul lungo periodo: abbonamenti software, costi di manutenzione e perdite di efficienza energetica del caricatore interno.
10. Affidarsi a partner certificati
L'installazione deve essere eseguita da tecnici abilitati che rilascino il certificato di conformità. Sfrutta piattaforme come Companeo per confrontare preventivi da installatori qualificati .
Requisiti tecnici e soggettivi per l'accesso al fondo
Il contributo rivolto a imprese e professionisti per la ricarica dei veicoli elettrici non è automatico, ma subordinato al rispetto di criteri stringenti:
- Soggetti beneficiari: Imprese di ogni dimensione e professionisti iscritti agli albi. È fondamentale la regolarità contributiva verificata tramite DURC.
- Localizzazione dell'investimento: Le colonnine devono essere installate in unità locali situate sul territorio italiano, di proprietà o in uso esclusivo al richiedente.
- Vincolo temporale: L'infrastruttura deve restare di proprietà dell'azienda per almeno 5 anni, garantendo una reale utilità pluriennale dell'investimento.
- Parametri per i professionisti: Per chi opera in regime forfettario, vige il tetto di 20.000 euro, una clausola che mira a evitare sovradimensionamenti tecnologici non giustificati.
Installazione e manutenzione: la chiave della longevità
Un'installazione professionale previene surriscaldamenti e guasti alla rete aziendale. È essenziale prevedere un piano di manutenzione periodica che includa il test dei differenziali e l'aggiornamento del firmware del punto di ricarica. Una stazione non aggiornata può presentare bug di comunicazione con i nuovi modelli di auto elettriche in uscita nel 2026.
FAQ - Domande frequenti sulla scelta del punto di ricarica
1. È meglio una Wallbox o una colonnina a piedistallo?
Dipende dal posizionamento. La Wallbox è ideale se hai un muro d'appoggio vicino al posto auto, riducendo i costi di installazione. La colonnina a terra è necessaria per parcheggi a isola o spazi aperti.
2. Posso installare un punto di ricarica senza aumentare la potenza del contatore?
Sì, grazie ai sistemi di gestione del carico (Power Management). Il sistema riduce automaticamente la potenza erogata all'auto quando l'azienda consuma molta energia (es. condizionatori accesi).
3. Qual è la durata media di una stazione di ricarica professionale?
In condizioni di manutenzione corretta, una colonnina di alta qualità ha una vita utile di circa 10-12 anni, con aggiornamenti software periodici.
4. Le colonnine AC da 22 kW sono compatibili con tutte le auto?
Sì, il connettore Tipo 2 è lo standard europeo. Tuttavia, la velocità effettiva dipenderà dal caricatore di bordo del veicolo (molti caricano al massimo a 11 kW).
5. Esistono soluzioni per gestire i rimborsi ai dipendenti?
Sì, i software di gestione (CMS) permettono di esportare report precisi sui kWh consumati da ogni utente, facilitando la gestione amministrativa e fiscale dei rimborsi chilometrici.
Prossimo passo
Scegliere il punto di ricarica corretto per la propria attività nel 2026 richiede una visione d'insieme che vada oltre il semplice cavo elettrico. Analizzando i flussi di sosta e puntando su hardware interoperabile e scalabile, trasformerai un obbligo normativo in un vantaggio competitivo. Inizia oggi stesso a mappare le tue esigenze e consulta esperti del settore per costruire una flotta pronta alle sfide di domani.