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La scelta giusta del buono regalo : Confronto tra diverse opzioni e criteri

Tempo di lettura: 9 min

 

Il buono regalo è uno strumento strategico in un universo vasto e differenziato, che coinvolge numerosi attori, dai fornitori ai dipendenti. Per fare la scelta più adeguata e massimizzare i vantaggi, è essenziale conoscerne i criteri di confronto.

Questa guida analizza i tipi di buoni e i parametri fondamentali, aggiornati alle normative fiscali 2025.

Confrontare i buoni regalo

Criteri generali per confrontare i buoni regalo

Vi sono numerosi aspetti che accomunano ciascun tipo di buono regalo presente attualmente sul mercato. Il primo e fondamentale è che si tratta di veri e propri mezzi di pagamento sostitutivi al denaro contante, per mezzo dei quali si possono acquistare beni e servizi in funzione dell’importo indicato su ciascun buono.

L'aggiornamento fiscale e i limiti di esenzione (2025-2027)

Un criterio fondamentale di confronto è il trattamento fiscale, che è stato confermato in via eccezionale per il triennio 2025-2027.

A seconda del destinatario, si applicano due soglie di esenzione chiave:

  • Per i dipendenti (Fringe Benefit): Il valore dei beni e servizi (inclusi i buoni regalo) è totalmente esente da IRPEF e contributi fino a 1.000 € per la generalità dei dipendenti, e fino a 2.000 € per i dipendenti con figli fiscalmente a carico. Se la soglia viene superata, l'intero importo diventa imponibile.
  • Per clienti e fornitori (Spese di Rappresentanza): I buoni regalo omaggiati sono deducibili dall'azienda come spese di rappresentanza se il loro valore non supera i 50 € per beneficiario.

Inoltre, tutti ricoprono funzioni simili, ovvero quella di ricompensare un lavoro svolto, di incitare alla produttività, di migliorare l’immagine dell’azienda, di animare la vita aziendale in occasione di ricorrenze o circostanze particolari.

Di conseguenza, come scegliere un buono regalo che risponda ad un’esigenza in particolare? Uno dei maggiori criteri di differenziazione è quello tra buoni cartacei e buoni digitali (o dematerializzati), che presentano ognuno alcune specificità.

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Il buono regalo aziendale cartaceo

Il buono cartaceo è quello più tradizionale e conosciuto, nonostante la concorrenza di quello elettronico. Si tratta di un buono o un insieme di buoni sotto forma di coupon estraibili. Su ciascuno di essi è riportato un importo fisso. Il buono cartaceo è normalmente consegnato via posta entro 72 ore, sia all’azienda sotto forma di lotti, sia al domicilio del destinatario.

Questo tipo di buono regalo ha per le aziende dei costi variabili in funzione delle spese di consegna, ma anche di quelle di personalizzazione del buono stesso, qualora si desideri apporre il logo dell’azienda o far recapitare al destinatario un messaggio personalizzato.

Uno dei vantaggi del buono cartaceo è che può essere consegnato a mano in azienda, in modo da creare un evento memorabile per il beneficiario e per i colleghi, oppure per contribuire alla realizzazione di un momento di aggregazione in occasione di festività o ricorrenze come anniversari, feste aziendali, ecc.

Tuttavia, bisogna segnalare che ogni buono cartaceo deve essere speso nella sua totalità in una sola volta o, in altre parole, non è frazionabile, né rimborsabile contro denaro contante (salvo diversi accordi con l'esercente). Qualora il valore del bene o del servizio selezionato sia superiore all’importo indicato sul buono, è invece possibile completare l’acquisto con denaro contante.

Il buono regalo dematerializzato (digitale)

Come dice la parola stessa, questo tipo di buono regalo è completamente dematerializzato, ovvero elettronico e digitale . Rispetto al suo concorrente cartaceo, questo tipo di buono presenta un grande vantaggio in termini di risparmio di tempo e di immediatezza, in quanto è quasi istantaneamente disponibile per effettuare acquisti.

Il buono elettronico viene infatti recapitato al beneficiario via mail, generalmente in due formati alternativi: o sotto forma di coupon stampabile ed eventualmente personalizzabile – qualora lo si voglia spendere in punti vendita fisici – o sotto forma di codice alfanumerico da attivare.

Quest’ultimo aspetto potrebbe rappresentare un problema per coloro che sono abituati ai buoni cartacei. Infatti, è consigliabile verificare l’esattezza dei propri dati, e soprattutto dell’indirizzo mail, che sono stati forniti all’emittente del buono; in caso di perdita del messaggio o di dati errati, i fornitori non rimborsano il valore del buono.

Il buono regalo dematerializzato ha però un grande vantaggio, ossia quello di poter essere speso in più volte e per diversi acquisti, a partire da pochi centesimi fino all'esaurimento del credito disponibile. Questo lo rende ideale per l'uso online e per gli acquisti rateali.

Inoltre, l’attivazione del codice può essere fatta sia via il sito internet del fornitore, associando il codice al proprio account, sia via le app dedicate per smartphone e tablet, sempre convalidando il codice a partire dal proprio spazio cliente.

Alcuni esempi per confrontare i buoni regalo e i fornitori

Il confronto tra i diversi buoni regalo può essere fatto anche in base ad altri criteri trasversali alla distinzione tra formato cartaceo e digitale. Uno dei criteri è quello tematico, che permette di distinguere tra buoni, carte e cofanetti regalo; vi è inoltre un criterio relativo alla tipologia e alle modalità di pagamento, che permette di distinguere tra i normali buoni e delle vere e proprie carte prepagate.

Ancora, i buoni possono differenziarsi a seconda che facciano capo a dei distributori monomarca o multimarca. Nel primo caso si tratta di aziende che sono anche produttrici e distributrici dei beni e servizi (es. Amazon); nel secondo, si tratta di aziende specializzate che includono diverse marche aderenti e fanno da mediatrici tra le aziende clienti e i distributori. Vediamo le caratteristiche di alcuni di questi tipi di buono regalo.

La carta regalo (tematica o universale)

Che sia fisica o digitale, come ad esempio la carta regalo Amazon, questo tipo di buono è in genere tematico e quindi adatto ad ogni specifica occasione o tipologia di bene o di servizio. Vi sono carte per compleanni, anniversari o festività diverse, come anche carte appartenenti ad alcuni settori quali i viaggi e il tempo libero, la cultura, lo sport, il benessere, l’abbigliamento, l’arredamento, e così via.

L’importo presente su questo tipo di carta può essere speso in più volte fino ad esaurimento del credito disponibile. Alcune carte, come quella di Amazon, hanno una durata di dieci anni, mentre altre hanno una durata compresa tra uno e due anni salvo un’indicazione diversa o l’assenza di scadenza.

Il buono regalo o carta prepagata (Circuito Bancario)

Simile alla precedente, questo tipo di buono lascia una completa libertà di utilizzo al suo beneficiario, a patto unicamente che questo la spenda nei negozi o sulle piattaforme convenzionate. Si tratta di uno degli strumenti più sicuri a disposizione delle aziende e dei dipendenti, in quanto il suo funzionamento è equiparabile a quello di una vera e propria carta bancaria (Visa/Mastercard).

Infatti, questo tipo di carta dispone di un codice segreto e di strumenti di monitoraggio delle diverse transazioni e può essere bloccata in caso di smarrimento o di furto. Anche in questo caso le opzioni di scelta sono svariate, quali l’elettronica, il divertimento, la musica, ecc.

I buoni multimarca: Edenred, Pluxee e la capillarità del network

Ad un’altra categoria appartengono i buoni regalo forniti dalle cosiddette aziende multimarca, che comprendono una vasta gamma di esercizi e di insegne aderenti. Tra i maggiori attori vi sono Edenred e Pluxee (ex Sodexo BRS).

Uno dei vantaggi di questi buoni è la capillarità del loro network sul territorio e online: le reti di accettazione coprono centinaia di migliaia di strutture in tutta Italia (supermercati, negozi fisici, siti e-commerce).

Dettagli su Edenred:

Il gruppo, famoso per aver inventato i Ticket Restaurant, offre oggi i Buoni Acquisto Edenred utilizzabili in un circuito vastissimo. I settori di utilizzo includono:

  • Settore alimentare: (Conad, Famila, Coop, Simply Market, Carrefour)
  • Abbigliamento e profumi: (La Rinascente, Bata, Sephora)
  • Arredamento: (IKEA)
  • Elettronica: (TRONY, Unieuro)
  • Libri: (La Feltrinelli)
  • Servizi aggiuntivi: Usabili anche nelle stazioni di servizio per pagare il pieno del carburante.

Il buono regalo come leva strategica: ROI e Branding

Oltre alla pura conformità fiscale e logistica, la scelta di un buono regalo deve riflettere obiettivi di marketing e di gestione delle risorse umane. L'investimento in un programma di buoni non deve essere visto solo come un costo, ma come un'opportunità per migliorare il Return on Investment (ROI) in termini di produttività e fedeltà.

Un parametro di differenziazione cruciale è l'esperienza utente per il beneficiario. Un buono facilmente spendibile, con un'ampia rete di accettazione (soprattutto online) e una piattaforma digitale intuitiva (come le App per il monitoraggio e l'attivazione), garantisce una maggiore soddisfazione. Questo si traduce in un rafforzamento della Brand Reputation e della Marca Datore di Lavoro (Employer Branding): il dipendente percepisce il benefit come un gesto di valore, non come un'incombenza burocratica o logistica.

Le aziende dovrebbero valutare i fornitori non solo per l'entità del network (es. centinaia di migliaia di strutture), ma anche per la capacità di offrire buoni con personalizzazione avanzata. Inserire il logo aziendale e un messaggio di ringraziamento mirato non è solo un dettaglio di stile, ma un elemento che massimizza l'impatto emotivo e il riconoscimento del valore del premio, trasformando un semplice mezzo di pagamento in uno strumento di comunicazione aziendale efficace.

Suggerimenti per scegliere buoni regalo per piccole imprese

Oltre ai criteri sopracitati e agli esempi forniti che mostrano la varietà dei tipi di buoni in commercio, è utile dare anche alcuni suggerimenti che possono permettere di evitare degli errori commessi di frequente o di investire in partner poco sicuri o poco trasparenti nelle proposte offerte.

  • Verifica della carta e dei codici: Accertarsi sempre che la carta ricevuta sia valida, che non sia stata manomessa e che i codici siano ben coperti. Nel caso di codici digitali, verificarne subito l'attivazione sul portale del fornitore.
  • Verifica della solidità finanziaria del fornitore: Verificare se il fornitore ha in corso delle procedure fallimentari che potrebbero impedire l’effettivo riscatto del buono. In un tale caso, accertarsi anche che i punti vendita convenzionati non vengano chiusi in seguito al fallimento dell’azienda.
  • Acquistare da fonti affidabili: È consigliabile acquistare sempre da fonti certe e certificate. Evitare siti di aste on-line che potrebbero fornire buoni contraffatti o fraudolenti.
  • Leggere le condizioni di vendita: Prima di procedere all’acquisto, è sempre meglio leggere le condizioni di vendita per capire ad esempio se vi sono possibilità di rimborso o di sostituzione in caso di furto o di scadenza, e per comprendere le modalità e i termini di consegna.

Da ricordare : scegliere il buono giusto

Per concludere in modo efficace la tua strategia di welfare aziendale, riassumiamo i punti di confronto essenziali da tenere a mente:

  • Focus Fiscale: Sfruttare al massimo i limiti di esenzione di 1.000 € / 2.000 € (2025-2027) verificando che il buono rientri nella categoria dei *fringe benefit*.
  • Flessibilità vs. Controllo: Scegliere un buono multimarca (Edenred, Pluxee) per una libertà di spesa massima, o un buono tematico/monomarca per indirizzare la spesa verso categorie specifiche (es. cultura, carburante).
  • Logistica e Sicurezza: Preferire il formato digitale per l’immediatezza di consegna e la possibilità di utilizzo frazionato (spesa progressiva), che è spesso preclusa dal buono cartaceo.
  • Validità e Monitoraggio: Considerare la lunga validità di certi buoni (es. 10 anni per Amazon) e la possibilità di monitorare le transazioni offerte dalle carte prepagate.
  • Valore Strategico: Integrare la personalizzazione del buono nel proprio **Employer Branding** per massimizzare il ROI in termini di gratificazione e fidelizzazione del dipendente.

Saperne di più sui buoni regalo

Quali sono i principali criteri dei buoni regalo da tenere in considerazione?

Quali sono le differenze tra buoni regalo, carte regalo e e-carta regalo aziendali?

Quali sono i vantaggi di una carta regalo o di un buono regalo?